IL GATTO CON GLI STIVALI


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Spettacolo di Attori e Maschere


  • Data: 30/8/2019 18:15
  • Posizione: CineTeatro Comunale "G.Guerrieri" - Matera (Mappa)

Costo: 5

Descrizione

CoProduzione
Teatro Stabile d'Abruzzo - L'Aquila
Fantacadabra Teatro - Avezzano

Ideazione e Regia: Mario Fracassi
Con: Santo Ciccio, Laura Tiberi, Roberto Mascioletti
Musiche e canzoni: Paolo Capodacqua
Scene e costumi: Antonella Di Camillo, Daniela Verna

Un giovane e sfortunato ragazzo si traveste da Gatto (assumendo su di sé il ruolo dell'eroe e, dunque, delbambino), usando l'astuzia e l'inganno, si procura ricchezza e felicità facendosi beffe del potere costituito; talepotere è rappresentato da un Orco da operetta...
Il ragazzo, terzo figlio di un povero mugnaio, riceve in eredità una maschera e unvestito da gatto. Naturalmente è disperato, ma, quando capisce il valoredell'eredità che il padre gli ha lasciato...
Nella commedia c'è un re, con due grandi problemi che non lo lascianoinvecchiare in pace: sua figlia, la principessa, rifiuta tutti i numerosissimipretendenti perché aspetta il vero amore per sposarsi e in tutto il regno non c’è piùtraccia di un coniglio, il piatto preferito del vecchio re. Il re ha a sua disposizionemolti cacciatori, ma nessun uomo caccia meglio del gatto con gli stivali che riescea catturare molti conigli, e ogni giorno ne fa dono al sovrano da partedel suo padrone, il marchese di Carabàs (che poi è sempre il ragazzocon la maschera da gatto). Sia il padre che la bella e nubile figlia sonosempre più curiosi di conoscere il loro benefattore e arriva il giorno incui il Gatto accetta di condurli da… lui.

Il ragazzo è ben felice dipresentarsi come marchese di Carabàs e anche di sposare la principessa,ma un nobile deve possedere ricche vesti, terre e un castello!Il regno confinante appartiene al terribile orco Popanz di cui nessunoconosce il vero aspetto, poiché Popanz è capace di infinite metamorfosi;proprio sfruttando le doti magiche e lo stupido orgoglio dell’orco, ilgatto lo induce a trasformarsi in un topolino e se lo mangia in un solboccone.
Lo spettacolo si presenta come uno scherzo leggero e irridente, dove tutte le situazioni che possono prestarsi allarisata, allo sberleffo, al nonsense e all'effetto comico sono amplificate ed accentuate dagli interventi dei personaggicome in una sorta di viaggio fantastico, con il trionfo della bizzarria e delgioco.
Abbiamo voluto leggere in questa fiaba un riferimento esplicito alla Maschera e alla Commedia dell'Arte, trasformando il costume del "Gatto congli stivali" (che indossa il giovane ragazzo) in una sorta di costume che rimanda all’idea di un Pulcinella o un Arlecchino.
Il ”Gatto con gli stivali” è il regno del divertimento puro, è sorpresa, è unlavoro leggero e ironico. Sì, è una storia dove trionfa la fantasia delle trovatecontinue, degli equivoci e del surreale, dove la Commedia dell’Arte simescola con l’avvicendarsi delle storie, dove l’allegria ed il grottesco lafanno da padroni. Ma non temete: alla fine, anche stavolta, non solo salveremo la Principessa (è una favola, no?)ma quasi quasi le troveremo anche marito. O no.

Dedicato ai ragazzi dai 3 in su.

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